Quante volte ti è capitato di incappare in termini come User Experience (UX), User Interface (UI) e usabilità? E quante volte, nel sentirli, hai provato una sensazione di confusione, di incertezza riguardo l’effettivo significato di queste terminologie?

Magari un’idea più o meno vaga te la sei fatta, però hai sempre quel dubbio che ti tormenta, quel “potrebbe essere… ma non ne ho la certezza” che non ti abbandona.

In questo articolo vorrei aiutarti a fare maggiore chiarezza su ciò che sta dietro a questi termini così diffusi, con un focus particolare sulla User Experience e sulla sua applicazione ai siti web.

 

 

cos’è la user experience (esperienza utente)?

User Experience si traduce in italiano come esperienza utente.
Per dare una prima, semplice definizione, quindi, possiamo dire che la UX riguarda tutto ciò che ha a che fare con l’esperienza vissuta da una persona (utente) nel momento in cui sta usufruendo di un bene o di un servizio.

Ma proviamo ad entrare di più nello specifico.

Citando Matteo di Pascale, autore del libro “Manuale di sopravvivenza per UX designer”, le due definizioni più utilizzate per spiegare il significato di User Experience sono le seguenti:

L’esperienza utente comprende tutti gli aspetti dell’interazione dell’utente finale con l’azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti.
(Nielsen Norman Group)

L’esperienza utente sono le risposte e le percezioni di una persona che risultano dall’utilizzo o dal passato utilizzo di un prodotto, un sistema o un servizio.
(ISO 9241-210)

Esaminando queste definizioni ci troviamo di fronte a una prima verità, molto spesso ignorata: la User Experience non riguarda solo l’utilizzo di prodotti o servizi digitali, come molto spesso si tende a pensare, ma più in generale la fruizione di qualsiasi tipologia di prodotto o servizio.
Per farti un esempio banale, rientra nel campo della UX anche il momento in cui ci sentiamo attratti da un nuovo prodotto per via del suo packaging colorato (e perfino l’attimo in cui, dopo l’acquisto, ne scartiamo la confezione).

Dalle definizioni sopra citate possiamo anche individuare un altro, importante dettaglio che può aiutarti a capire ancora meglio cos’è la User Experience: percezioni.
La UX, infatti, non riguarda solo la semplicità di utilizzo di un prodotto o di un servizio. Questa è di certo una delle caratteristiche fondamentali per garantire una buona esperienza utente, ma non l’unica.
La User Experience comprende tutte le sensazioni provate dalla persona che sta usufruendo di quel determinato prodotto.

Puoi capire che si tratta di un campo vastissimo, che racchiude molte discipline tra cui ad esempio:

  • l’architettura delle informazioni;
  • il visual design;
  • il design dei contenuti;
  • l’accessibilità;
  • la User Interface.

 

ux, ui e usabilità

Molto spesso accade che User Experience, User Interface e usabilità vengano confuse l’una con l’altra o addirittura sovrapposte. In realtà, come ti ho anticipato nel paragrafo precedente, le ultime due sono solo alcuni degli elementi che, insieme, fanno parte della UX.

Come distinguerli?

Abbiamo scoperto che la User Experience è, in sostanza, il grado di esperienza vissuta da una persona che usufruisce di un prodotto o di un servizio. Ebbene, la User Interface è l’insieme di tutti gli elementi che contribuiscono a realizzare quell’interazione.
Se prendiamo in considerazione un prodotto digitale possiamo dire, in poche parole, che la UX è lo scheletro, la strategia, la struttura, mentre la UI è la veste grafica, l’interfaccia che ne permette l’uso.

L’usabilità, invece, è a sua volta una caratteristica della User Interface, più chiaramente definita come un suo attributo di qualità, che ne valuta l’efficienza e la facilità d’uso.
I principali cinque componenti che concorrono a definire l’usabilità sono:

  • Facilità di apprendimento: quanto è semplice per l’utente eseguire le attività di base al primo utilizzo?
  • Efficienza: una volta che l’utente ha capito come si usa, riesce ad eseguire velocemente le attività?
  • Facilità di memorizzazione: quando l’utente torna al design dopo un periodo di inutilizzo, riesce a ricordare con facilità come si usa?
  • Errori: quanti errori commette l’utente durante l’utilizzo, quanto gravi sono questi errori e con quanta facilità si corregge?
  • Soddisfazione: quanto è piacevole utilizzare il design?

Come vedi, si tratta di concetti strettamente collegati ma distinti e autonomi. Un prodotto può benissimo avere un’interfaccia utente fantastica e addirittura una buona usabilità, ma lasciare l’amaro in bocca durante la fruizione (e quindi regalare una UX insoddisfacente).
 

la ux applicata ai siti web

Ora che abbiamo fatto maggiore chiarezza sul reale significato dei termini UX, UI e usabilità, scendiamo nell’ambito di nostro maggiore interesse: il tuo sito web.
Garantire alle persone che visitano il tuo sito un’esperienza di navigazione piacevole, non serve dirlo, è fondamentale. Solo di fronte ad un sito costruito con certi requisiti, l’utente sentirà il desiderio di rimanere, approfondire e, magari, arrivare a compiere determinate azioni, come l’iscrizione alla newsletter o un acquisto.

Vediamo quali sono le caratteristiche principali che il tuo sito deve avere per assicurare ai tuoi visitatori una buona esperienza utente:

  • Usabilità: ovviamente un sito, per garantire una buona UX, deve essere prima di tutto usabile, ovvero semplice da navigare. Lo scopo degli elementi presenti sul sito è chiaro? È facile raggiungere una determinata pagina? L’esecuzione di certe azioni, come l’acquisto di un prodotto, è intuitiva?
  • Utilità: il sito è utile ai tuoi utenti? Dà loro la possibilità di fare qualcosa di concreto?
  • Funzionalità: il sito permette a te e ai tuoi utenti di raggiungere gli obiettivi per cui è stato creato?
  • Grafica piacevole: anche l’occhio vuole la sua parte, il sito presenta un layout bello e attraente? Rispecchia lo stile e i colori della tua brand identity?
  • Accessibilità: il sito è facilmente fruibile da chiunque e in qualsiasi momento senza difficoltà?
  • Velocità: il sito permette una navigazione veloce e fluida?
  • Visibilità su diversi dispositivi: il sito è facilmente fruibile anche da altri dispositivi come tablet o smartphone?

Costruendo un sito che risponda positivamente a queste domande, hai già fatto un grande passo in avanti in ottica di User Experience.
Tuttavia è importante fare una precisazione: la User Experience non è uguale per tutti, ma va calata sulle abitudini e le caratteristiche dei tuoi utenti. Anche in questo campo, come in moltissimi altri aspetti del tuo business e della tua comunicazione, se non tutti, devi mettere al primo posto il tuo cliente, il tuo interlocutore.

Rifletti sul comportamento che potrebbe tenere, in questo caso, il tuo utente ideale all’interno del tuo sito, individua quali potrebbero essere i punti critici e adegua la struttura e il layout di conseguenza. Se necessario, aggiusta il tiro. Solo così puoi davvero garantirgli un’esperienza fantastica e fargli venire la voglia di ritornare!

 

Ora raccontami di te: il tuo sito rispecchia i requisiti che ti ho indicato oppure ti ho suggerito dei cambiamenti che vorresti apportare? E come definiresti la tua esperienza all’interno dei siti che visiti con frequenza?

Parliamone nei commenti qui sotto!