Hai sognato questo momento per settimane: il tuo sito finalmente online, pronto ad accogliere le tue clienti ideali. Hai controllato ogni pagina, per assicurarti che tutto funzionasse, e hai condiviso ovunque il link, piena di speranze. Ma i giorni passano e non accade nulla. Non ci sono richieste, le visite si contano sulle dita di una mano e la casella di posta continua a essere vuota.
Inizi a sentire dentro di te un vuoto spiacevole e a chiederti cosa hai sbagliato.
Fermati un attimo e respira: quello che stai vivendo è del tutto normale, soprattutto se sei all’inizio della tua attività e si tratta del tuo primo sito web.
Il silenzio che ti circonda adesso è del tutto fisiologico e non è un fallimento.
Un’attività non si riempie di clienti subito dopo l’apertura e, allo stesso modo, un sito web non porta richieste subito dopo la messa online. Serve tempo.
In questo articolo voglio raccontarti cosa succede nelle settimane che seguono il lancio del tuo nuovo sito web: perché il silenzio che senti è del tutto normale, quanto tempo serve perché un sito inizi a portare clienti e come puoi accompagnarlo in questo passaggio senza farti divorare dall’ansia.
Pubblicare un sito non è come accendere un interruttore
Sfatiamo subito questo mito: mettere online il sito non è come accendere un interruttore. Il solo fatto di pubblicarlo sul web non equivale all’arrivo immediato di clienti e richieste. Sarebbe bello, ma non è così che funziona.
Mettere online il sito è più come piantare un seme: per un periodo di tempo non vedi nulla, solo il terreno che lo racchiude, ma lui sta lavorando in profondità, mettendo radici. La fioritura arriva con il tempo, continuando ad avere fiducia nel processo mentre ti prendi cura del terreno, annaffiandolo.
È molto importante capire questo, perché se smetti di aspettarti una risposta immediata e inizi a pensare in termini di semina, il silenzio dei primi tempi non ti spaventerà più: verrà sostituito dalla consapevolezza, da una sorta di attesa quasi sacra.
Cosa succede nei momenti di silenzio (anche se non lo vedi)
In questo periodo di silenzio, il sito lavora dietro le quinte, in sordina. È un lavoro invisibile, di cui non ti accorgi, ma che permetterà al tuo sito di fiorire.
Quando il tuo sito è appena nato, infatti, parte da zero e, in questa fase iniziale, alcuni processi hanno bisogno del loro tempo per avviarsi.
- Il sito deve avere il tempo di instaurare un rapporto sano con Google. Per i motori di ricerca, un sito nuovo è un completo sconosciuto: prima di mostrarlo alle persone giuste, Google deve scoprirlo, leggerlo, capire di cosa parla e, soprattutto, valutarne l’affidabilità. È un po’ come la fiducia tra persone: non nasce al primo incontro, ma si costruisce nel tempo. L’indicizzazione di un sito che è appena stato messo online non è istantanea e ancora meno lo è il posizionamento: si tratta di processi che maturano nell’arco di settimane, o addirittura mesi.
- Il sito deve avere il tempo di aiutarti a instaurare un rapporto con le persone. Chi arriva sul tuo sito per la prima volta, raramente ti contatta o acquista subito. Sono sicura che anche tu agisci così: ti informi, ci pensi, ti prendi del tempo per valutare, magari nel frattempo riguardi il sito interessato più volte, poi eventualmente compi il primo passo. La stessa cosa vale per le tue clienti ideali. Hanno bisogno di tempo per conoscerti e per imparare a fidarsi. Il contatto è il punto d’arrivo di un percorso lungo e silenzioso.
Questo è il motivo per cui dico che il silenzio dei primi tempi non è un segnale di fallimento. Al contrario, lo possiamo definire come il fruscio di qualcosa che sta germogliando sotto la superficie.
Quanto tempo serve davvero perché un sito porti clienti
Abbiamo visto che il silenzio che segue la messa online è assolutamente fisiologico e che, soprattutto, non è vuoto, ma nasconde una parte di lavoro silente, che avanza sotto la superficie. Ma allora, alla luce di questo, quanto tempo serve davvero perché un sito web inizi a portare clienti?
In tutta onestà, non esiste una risposta valida per tutte. I tempi dipendono da molti fattori soggettivi, come per esempio il settore in cui lavori, il tuo posizionamento, la morfologia del tuo sito, la costanza con cui curi la tua comunicazione, il tipo di concorrenza che ti circonda.
A grandi linee, possiamo indicativamente considerare che:
- i primi segnali (ovvero un aumento delle visite, alcune pagine che iniziano a comparire nelle ricerche, i primi contatti) potrebbero arrivare tra i tre e i sei mesi;
- i risultati più solidi e costanti si iniziano a vedere più avanti, dai sei ai dodici mesi dopo la messa online.
Se questi tempi ti sembrano lunghi, prova a guardarla da un’altra prospettiva. Pensa a una qualsiasi attività fisica che apre i battenti, come un negozio di abbigliamento, un salone di parrucchieri o uno studio di architettura: nessuna nuova realtà si ritrova la fila fuori dalla porta il primo giorno. Tutte hanno bisogno di tempo per farsi conoscere e per essere scelte. Per il tuo sito web vale la stessa regola. Concedergli qualche mese non è una perdita di tempo: significa permettere alla tua nuova presenza online di mettere radici al suo ritmo.
Come puoi aiutare il tuo sito a fiorire
C’è, tuttavia, una cosa molto importante che va precisata: il tempo, da solo, non fa miracoli. Un sito non mette radici e non fiorisce, se dopo la pubblicazione viene lasciato in un angolo e lo si tratta come una task conclusa.
Del resto, lo stesso seme interrato, se viene abbandonato, non fiorirà mai. Per dare frutto, ha bisogno di cure periodiche e amorevoli.
Perché arrivi ad attirare clienti quanto prima, il sito web ha bisogno di essere accompagnato e coltivato. Ecco alcune azioni che puoi compiere per tenerlo vivo:
- Arricchiscilo con nuovi contenuti: un blog aggiornato dice a Google che il tuo sito è vivo e ti permette di ampliare la possibilità di essere trovata dalle tue clienti ideali, parlando di argomenti che le interessano.
- Alimentalo dall’esterno: riporta le persone al tuo sito sfruttando i social e la newsletter. Il sito non è uno strumento che vive di vita propria, ma fa parte di un ecosistema comunicativo che deve lavorare insieme.
- Osservalo e comprendilo: dai un’occhiata ogni tanto ai dati statistici per capire cosa sta funzionando e cosa puoi migliorare. L’importante è che non diventi un’ossessione e che ti limiti a farlo al massimo una volta al mese. Di più non serve: rischieresti di fissarti troppo e di buttarti giù se ci sono dei periodi in cui le visite calano.
Non vedere questi suggerimenti come delle cose da fare in più, che aumentano il tuo carico di lavoro, ma come delle azioni che, se fatte con costanza, aiutano il tuo sito a dare frutto.
Il tempo non è un imprevisto, ma è parte del progetto
Al giorno d’oggi, in un’epoca in cui siamo sempre tutti di corsa, l’attesa viene vista come un intoppo, qualcosa che non doveva succedere e che ora ci sbarra la strada. Per questo, quando ci troviamo di fronte al silenzio che segue la messa online del nostro sito, ci allarmiamo.
Quello che dobbiamo fare è cambiare prospettiva e spero, con questo articolo, di averti aiutata a farlo. Comprendere che il sito ha bisogno di settimane prima di iniziare a dare dei risultati, ti permette di affrontare questo periodo con uno spirito diverso. Non cadrai facilmente nello sconforto, perché sai che questo momento di vuoto fa parte del progetto. Non ti chiederai più “cosa sto sbagliando?”, ma “a che punto sono del percorso?”.
C’è una carta dei tarocchi che racconta perfettamente questo momento: la Temperanza. È l’Arcano della pazienza sapiente, dell’equilibrio, della fiducia attiva. Questo è l’atteggiamento che ti auguro di portare in questa fase: nessuna attesa rassegnata, ma la presenza serena di chi sa che le cose accadono al loro ritmo. E che è giusto così.
Il tempo premia chi ha costruito il sito su basi solide
Un sito costruito con strategia, che racconta davvero chi sei, che è stato pensato per le persone che vuoi raggiungere ha tutto ciò che serve per crescere mese dopo mese. Al contrario, un sito improvvisato, tirato su in fretta senza una particolare attenzione alla struttura o ai contenuti, può restare in silenzio molto a lungo. Ecco perché l’attesa, da sola, non è una garanzia e la vera domanda da porsi non è “quanto tempo ci vorrà?” ma “su che basi sto chiedendo al mio sito di lavorare?”.
È su questa prospettiva che ho costruito Essenza, il mio servizio di creazione di siti web con l’anima. Con Essenza possiamo costruire un sito progettato attorno alla tua identità e alle persone che vuoi raggiungere, con l’obiettivo di durare e portare frutto nel tempo, con naturalezza e gentilezza. Se invece senti che, prima ancora dei risultati, è il momento di dare al tuo sito il tempo e la cura che merita fin da prima della sua nascita, recupera l’articolo “Crea il tuo sito web senza fretta: perché la lentezza è un valore”, dove ti racconto come il tempo diventa tuo alleato anche nella fase di creazione.
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