Dati obbligatori sito web: la guida definitiva • Anna Franchin • Web Designer Freelance Padova

Dati obbligatori sito web: la guida definitiva

- 27 Marzo 2025

Indice

Mettere online un nuovo sito web senza conoscere le informazioni obbligatorie da inserire è un po’ come partire per un viaggio senza documenti: in alcuni casi potresti anche riuscire ad arrivare a destinazione, ma il rischio di essere fermate lungo il percorso è molto alto. E, quando si tratta di regole e normative, il “non lo sapevo” non è mai una giustificazione accettata.

Se hai un sito web – che sia un blog, un e-commerce o una vetrina per la tua attività – ci sono informazioni che per legge devono essere sempre ben visibili. La normativa europea sul GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) e la legge italiana impongono obblighi precisi per chiunque gestisca uno spazio online. Non rispettarli non solo espone a sanzioni, ma può anche minare la fiducia di chi visita il tuo sito e vuole saperne di più su di te e sul tuo lavoro.

Ma quali sono esattamente i dati obbligatori da inserire in un sito web? Cosa cambia tra una libera professionista, un’azienda o un negozio online?
In questa guida ti spiegherò quali informazioni devi includere nel tuo sito per essere in regola, proteggere i dati dei tuoi utenti e dimostrare professionalità fin dal primo click.

I riferimenti normativi: quali dati obbligatori inserire nel sito web?

La normativa italiana ed europea stabilisce con precisione quali informazioni devono essere visibili su ogni sito, indipendentemente dalla sua tipologia o finalità.

Ecco i principali riferimenti normativi da tenere presenti:

  • Articolo 2199 del Codice Civile
  • Articolo 2250 del Codice Civile
  • Articolo 35 del DPR n. 633/1972, comma 1, e Risoluzione n. 60 del 16/05/2006 dell’Agenzia delle Entrate
  • GDPR (Regolamento UE 2016/679) – Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati

Articolo 2199 C. C.

L’articolo 2199 del Codice Civile indica:

“L'imprenditore deve indicare negli atti e nella corrispondenza, che si riferiscono all'impresa, il registro presso il quale è iscritto.”

Questo significa che, se il sito è collegato a un’attività registrata, devono essere riportati gli estremi dell’iscrizione al Registro delle Imprese.

Articolo 2250 C. C.

L’articolo 2250 del Codice Civile dice:

"Negli atti e nella corrispondenza delle società soggette all’obbligo dell’iscrizione nel Registro delle Imprese devono essere indicati la sede della società e l’ufficio del Registro delle Imprese presso il quale questa è iscritta e il numero d’iscrizione.
Il capitale delle società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata deve essere negli atti e nella corrispondenza indicato secondo la somma effettivamente versata e quale risulta esistente dall’ultimo bilancio.
Dopo lo scioglimento delle società previste dal primo comma deve essere espressamente indicato negli atti e nella corrispondenza che la società è in liquidazione.
Negli atti e nella corrispondenza delle società per azioni ed a responsabilità limitata deve essere indicato se queste hanno un unico socio.”

Quindi, se la tua attività è una società, nel sito web devono essere reperibili le seguenti informazioni:

  • Denominazione sociale completa
  • Sede legale
  • Numero di iscrizione al Registro delle Imprese
  • Capitale sociale (se previsto)
  • Stato di liquidazione o di società con unico socio (se applicabile)

Articolo 35 D.P.R. n. 633/1972, comma 1

L’articolo 35 del D.P.R. n. 633/1972 indica:

“I soggetti che intraprendono l'esercizio di un'impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione, devono farne dichiarazione entro trenta giorni ad uno degli uffici locali dell'Agenzia delle entrate ovvero ad un ufficio provinciale dell'imposta sul valore aggiunto della medesima Agenzia; la dichiarazione è redatta, a pena di nullità, su modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. L'ufficio attribuisce al contribuente un numero di partita I.V.A. che resterà invariato anche nelle ipotesi di variazioni di domicilio fiscale fino al momento della cessazione dell'attività e che deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home-page dell'eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto.”

Questo implica che, su qualsiasi sito web legato a un’attività economica, la partita IVA deve essere sempre indicata in modo chiaro e visibile in ogni pagina del sito. Di solito, infatti, viene inserita nel footer, assieme ad altre informazioni importanti come i dati anagrafici dell’azienda e i contatti.

GDPR (Regolamento UE 2016/679)

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati impone a chi gestisce un sito web di adottare alcune misure per garantire la protezione dei dati personali degli utenti. In particolare:

  • L’articolo 13 pone l’obbligo di fornire un’informativa chiara e completa sul trattamento dei dati personali, che deve essere visibile sul sito web. Questo significa che ogni sito web deve contenere una privacy policy facilmente accessibile, che spieghi in dettaglio come vengono raccolti, trattati e conservati i dati degli utenti.
  • Gli articoli 6 e 7 stabiliscono che i dati possono essere trattati solo se vi è un “consenso esplicito” da parte degli utenti. Questo consenso deve essere chiaro, informato e documentato. Inoltre gli utenti devono avere la possibilità di ritirarlo in qualsiasi momento. In pratica, significa che, dove necessario, l'utente deve attivamente accettare il trattamento dei suoi dati, ad esempio spuntando una casella al momento della registrazione, dell'acquisto o della compilazione di un semplice form che richiede l’inserimento di dati personali.
  • Un altro aspetto cruciale riguarda la gestione dei cookie. Secondo la normativa, ogni sito web che utilizza cookie deve rispettare l'obbligo di informare gli utenti attraverso un banner per i cookie che deve comparire quando si entra nel sito. Questo banner deve spiegare chiaramente che il sito utilizza i cookie e chiedere il consenso esplicito dell'utente prima di procedere con il loro utilizzo. Inoltre, è obbligatorio avere una cookie policy dettagliata, che spieghi cosa sono i cookie, quali vengono utilizzati, per quali finalità, e come l'utente può gestirli o disabilitarli.

Quelli che abbiamo appena visto sono solo i requisiti di base validi per tutti, ma a seconda della natura del sito potrebbero esserci ulteriori obblighi specifici. Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio le differenze tra i vari tipi di business online e quali informazioni sono richieste in ciascun caso.

Dati obbligatori da inserire nel sito web di imprese individuali o di freelance

Se la tua è un’impresa individuale o svolgi un’attività da freelance, il tuo sito web dovrebbe esporre le seguenti informazioni:

  • Denominazione dell’azienda (oppure nome e cognome)
  • Codice fiscale e partita IVA
  • Ufficio del registro delle imprese d’iscrizione
  • Numero REA
  • Link alla privacy policy

Un aspetto importante da considerare è che, pur non essendo obbligatoria, l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) è fortemente consigliata. La PEC permette di garantire la certezza giuridica delle comunicazioni e, sebbene non imposta per legge, rappresenta una buona prassi per aumentare la trasparenza e l'affidabilità della tua azienda.

Dati obbligatori da inserire nel sito web di società di capitali

Quando si parla di società di capitali, le normative sono più stringenti rispetto alle ditte individuali o alle società di persone. Infatti, come abbiamo visto prima, il Codice Civile stabilisce l'obbligo di pubblicare nel sito web una serie di informazioni specifiche, che vanno oltre la semplice partita IVA.

Nel dettaglio, le società di capitali sono tenute a inserire nel proprio sito web i seguenti dati obbligatori:

  • Ragione sociale
  • Indirizzo della sede legale
  • Codice fiscale e partita IVA
  • Ufficio del registro delle imprese d’iscrizione
  • Numero REA
  • Capitale sociale versato
  • Indicazione della presenza di un socio unico (in caso di società unipersonale)
  • Stato di liquidazione (nel caso la società sia in fase di liquidazione)
  • Ragione sociale del soggetto a cui la società è soggetta a direzione e coordinamento (se applicabile)
  • Indirizzo PEC
  • Link alla privacy policy

Anche per le società, l’indicazione della PEC non è obbligatoria ma consigliata.

Dati obbligatori da inserire nel sito web di liberi professionisti

I liberi professionisti che esercitano una professione regolamentata e sono iscritti a un albo (come medici, commercialisti, architetti, ecc.) hanno l’obbligo di indicare nel proprio sito web alcuni dati specifici, oltre a quelli richiesti per imprese individuali e freelance. In particolare, i liberi professionisti devono essere trasparenti riguardo alla propria identità e alla loro appartenenza all’ordine professionale, così che i clienti possano verificare la loro abilitazione e il corretto esercizio della professione.

Ecco quali sono i dati obbligatori che i liberi professionisti devono indicare sul proprio sito web:

  • Denominazione dell’azienda (oppure nome e cognome)
  • Codice fiscale e partita IVA
  • Link alla privacy policy
  • L'ordine professionale di appartenenza e il relativo numero di iscrizione
  • Il titolo professionale ed eventualmente lo Stato membro in cui è stato rilasciato

Dati obbligatori da inserire nel sito web di un’associazione

Se hai un’associazione è importante sapere che anche in questo caso ci sono dati obbligatori da pubblicare sul tuo sito web per garantire trasparenza e conformità alle normative vigenti. Le regole possono variare in base alla tipologia di associazione (culturale, sportiva, di volontariato, ONLUS, APS, ecc.), ma esistono alcuni elementi comuni che devono essere chiaramente indicati online.

Ecco quali sono le informazioni obbligatorie da inserire sul sito web di un’associazione:

  • Denominazione dell’associazione
  • Tipologia di associazione (per esteso)
  • Codice fiscale e partita IVA
  • Pubblicazione del rendiconto annuale (se l’associazione ha ricevuto contributi pubblici superiori a 10.000 euro annui, è obbligata a pubblicare un rendiconto trasparente sul proprio sito internet, entro il 30 giugno dell'anno successivo, come stabilito dalla Legge n. 124/2017)
  • Link alla privacy policy

Dati obbligatori da inserire in un e-commerce

Se il tuo sito prevede la vendita online, devi rispettare una serie di obblighi normativi per garantire trasparenza e tutela ai consumatori. Il D.Lgs. 70/2003, che disciplina il commercio elettronico, impone la pubblicazione di specifiche informazioni sul sito web, in particolare:

  • Condizioni generali di vendita
  • Contatti del venditore
  • Estremi dell’autorità competente (solo se l’attività è soggetta a licenza o autorizzazione)

Oltre a questi dati obbligatori, è importante che l’e-commerce renda disponibili anche le seguenti informazioni:

  • Descrizione chiara e dettagliata dei prodotti o servizi venduti
  • Metodi di pagamento accettati
  • Prezzo totale dei prodotti, comprensivo di IVA e di eventuali spese aggiuntive
  • Modalità, tempi e costi di spedizione
  • Conferma d’ordine riepilogativa, da inviare via email al cliente al termine dell’acquisto
  • Modalità di recesso
  • Accesso alla piattaforma ODR (Online Dispute Resolution) della Commissione Europea, che permette di risolvere eventuali controversie senza ricorrere a vie legali

Dati obbligatori da inserire in un blog

E se gestisci un blog? In questo caso, gli obblighi legali dipendono dalla natura della tua attività. Se il blog è puramente personale e senza fini di lucro, non ci sono particolari adempimenti. Tuttavia, se il blog genera entrate (ad esempio tramite affiliazioni, sponsorizzazioni o pubblicità) o se è collegato a un’attività professionale o commerciale, devono essere rispettate alcune normative.

Ecco i dati obbligatori che un blog deve includere:

  • Denominazione (nome e cognome per i privati, denominazione aziendale nel caso di attività economica)
  • Codice fiscale e partita IVA (se il blog genera guadagni e rientra in un’attività economica)
  • Link alla privacy policy
  • Dichiarazione di affiliazione e pubblicità, se il blog contiene link di affiliazione o post sponsorizzati

Cosa succede se non inserisci i dati obbligatori nel tuo sito web?

Ignorare o trascurare l’inserimento dei dati obbligatori nel tuo sito web non è una leggerezza da sottovalutare. Non si tratta solo di una formalità, ma di un obbligo di legge la cui violazione può portare a sanzioni economiche, danni alla reputazione e persino rischi per la sicurezza dei tuoi dati e di quelli degli utenti.

In particolare corri il rischio di:

  • Multe e sanzioni: La mancata pubblicazione dei dati obbligatori può comportare sanzioni amministrative. Per esempio:
    • La violazione degli obblighi previsti dal Codice Civile per società e imprese può portare a multe fino a 2.065 euro (art. 2630 C.C.).
    • L'omissione della partita IVA sul sito può comportare una sanzione da 258 a 2.065 euro (art. 35 DPR 633/1972).
    • La non conformità al GDPR, come la mancata pubblicazione della privacy policy o l'assenza di un sistema valido di raccolta del consenso, può tradursi in multe fino a 20 milioni di euro o il 4% del fatturato annuo globale (art. 83 GDPR).
  • Danno alla reputazione: Un sito web che non rispetta la normativa può sembrare poco affidabile agli occhi dei tuoi potenziali clienti e, in caso di segnalazione, potresti rischiare ispezioni o provvedimenti di diffida pubblici.

Rispettare le normative sui dati obbligatori non è solo un dovere, ma un investimento nella sicurezza e nell’affidabilità della tua presenza online. Un sito web in regola trasmette professionalità, evita problemi legali e protegge te e i tuoi utenti.

Essere in regola ti protegge e valorizza il tuo business

Essere in regola con i dati obbligatori sul proprio sito web non è solo una formalità legale: è un segno di serietà e affidabilità. Ogni informazione che manca o non è chiara può tradursi in una perdita di fiducia da parte dei clienti, problemi con le autorità o addirittura sanzioni economiche. Al contrario, un sito trasparente e conforme alle normative rafforza la tua reputazione e crea un ambiente sicuro per chi naviga tra le tue pagine.

Non sei sicura di aver inserito tutti i dati obbligatori nel tuo sito web? Ho preparato per te una checklist gratuita che ti guiderà passo dopo passo nel verificare la conformità del tuo sito. Scaricala subito compilando il modulo che trovi qui sotto e inizia la tua verifica!

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    27 Marzo 2025
    Siti web in Wordpress

    8 Commenti

    1. luca chiandoni il 24/04/2020 alle 1:59

      ciao, io ho da poco aperto un sito web tramite la piattaforma wix.com
      Sono un fotografo amatoriale, non ho un’attività né vendo le foto.
      Lo uso come portfolio dei miei lavori.
      In questo caso è obbligatorio lo stesso avere una partita iva? O inserire dati su privacy e cookie?

      Rispondi

      1. Anna il 24/04/2020 alle 8:59

        Ciao Luca!
        Riguardo l’obbligo o meno di avere una partita IVA posso solo darti un parere spassionato, che non ha nessun valore, in quanto solo un commercialista può essere in grado di darti una risposta certa.
        Secondo me se non vendi foto né fai servizi fotografici o qualsiasi altra attività che ti porta un guadagno continuo nel tempo, non è necessario che tu abbia la partita IVA.
        Alla fine è come se tu avessi un blog amatoriale, con la differenza che, al posto di scrivere articoli, pubblichi le tue foto.
        Però ripeto, solo un confronto con un consulente può darti la certezza assoluta.
        Dal canto mio, come web designer, posso solo dirti che, se hai una partita IVA, questa va indicata obbligatoriamente nel tuo sito.

        Per quanto riguarda l’argomento privacy e cookie, invece, posso darti una risposta certa.
        La privacy policy informa gli utenti sulle modalità di utilizzo dei loro dati personali. Deve essere sempre presente nel momento in cui utilizzi un qualsiasi strumento per la raccolta dei dati, come ad esempio un semplice form di contatto, anche se non hai la partita IVA. E, molto importante, gli utenti devono acconsentire a tale trattamento.
        Stessa cosa vale per i cookie: gli utenti devono essere informati sul tipo di cookie presenti nel tuo sito, quindi deve essere presente una cookie policy. Inoltre devono poter acconsentire o meno al loro utilizzo attraverso il relativo banner.

        Spero di esserti stata d’aiuto! 😉

        Rispondi

    2. marco il 12/06/2020 alle 13:11

      Ciao Grazie per il tuo post, molto utile, avrei una domanda, io sono proprietario di un ristorante e ho deciso di fare un sito internet solo per la consultazione online del menu. Non sono presenti form di nessun tipo e non vengono chiesti dati personali e non ho utilizzato cookies durante lo sviluppo. Ho comunque bisogno di una privacy policy o cookies policy? Non so magari anche solo per dire che non prendo nessun dato.
      Grazie mille

      Rispondi

      1. Anna il 13/06/2020 alle 8:23

        Ciao Marco,
        premetto che sull’argomento vado sempre con i piedi di piombo, non essendo un legale.
        Secondo la mia esperienza, se nel tuo sito non sono presenti cookie di nessun tipo, nemmeno quelli tecnici necessari alla corretta visualizzazione del sito, il banner e la cookie policy non sono necessari. Tuttavia trovo sempre utile redigere un’informativa che spieghi che il sito non rilascia cookie.
        Se invece il sito utilizza cookie tecnici, l’informativa è obbligatoria.
        Il mio consiglio è comunque quello di chiedere sempre una consulenza ad un avvocato specializzato nel digitale, per dormire sonni tranquilli. 😉

        Rispondi

    3. alessandra il 13/07/2021 alle 13:58

      salve avrei una domanda: queste regole valgono anche per i .com hostati all’estero?
      o solo per i .it e/o per i siti hostati in Italia?
      grazie

      Rispondi

      1. Anna il 14/07/2021 alle 9:10

        Salve,
        i dati elencati nell’articolo sono obbligatori per le partite IVA italiane, indipendentemente dall’estensione del dominio e dalla posizione dei server che ospitano il sito. 🙂

        Rispondi

    4. Silvia il 23/05/2022 alle 18:17

      Ciao Anna! Articolo molto interessante! Avrei una curiosità.. Se un’azienda commissiona il design del suo sito ad un’agenzia di comunicazione, quest’ultima obbligatoriamente deve inserire sul sito del cliente( per legge intendo o per qualche altra tutela) “design with love da XYZ” o é solo una buona prassi per avere una referenza in più da mostrare?Grazie mille!

      Rispondi

      1. Anna il 23/05/2022 alle 18:41

        Ciao Silvia!
        Grazie mille, sono felice che l’articolo ti sia stato utile!
        Per quanto riguarda la tua curiosità, non c’è un obbligo sancito dalla legge che impone all’agenzia di inserire i propri riferimenti nel sito di un cliente. Si tratta più che altro di una possibilità, in genere regolamentata attraverso il contratto stipulato tra agenzia e cliente all’inizio della collaborazione. 😉

        Rispondi

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