Il blog, si sa, è uno strumento di marketing che porta vantaggi nel lungo periodo.
Attraverso la continua condivisione di contenuti interessanti e ben realizzati, infatti, il blog ti aiuta a raggiungere il tuo pubblico ideale e a fare amicizia con Google, che premierà gli articoli migliori con un buon posizionamento nei risultati di ricerca.

Ci sono diversi motivi per cui dovresti prendere in considerazione l’idea di integrare il blog nel tuo sito web (ti ho indicato i principali in questo articolo), tuttavia oggi voglio affrontare l’argomento dal punto di vista inverso. Ebbene sì: oggi parliamo dei motivi per cui, al contrario, non dovresti aprire un blog. Per essere più precisa, ti esporrò cinque situazioni nelle quali sarebbe controproducente farlo. Vediamole insieme.

 

1. se non ami scrivere

Può sembrare banale, ma non lo è: se non ami scrivere o, peggio, se non lo sai fare piuttosto bene, lascia perdere il blog.

Gli articoli che funzionano per il blog sono quelli che affrontano un dato argomento in modo approfondito, danno informazioni, rispondono a una certa domanda in maniera completa.
Se i tuoi lettori e Google non trovano interessante ed esaustivo il tuo contenuto, molto difficilmente riuscirai ad apparire nei primi risultati di ricerca e ottenere la visibilità che cerchi.
E no, non basta scrivere dieci righe in cui viene ripetuta cinque volte la stessa parola chiave per scalare la SERP! Non funziona così!

Se non sopporti l’idea di doverti mettere a scrivere articoli curati e completi, allora il blog non è lo strumento di marketing che fa per te. Tuttavia, se proprio non volessi farne a meno, c’è una soluzione che puoi prendere in considerazione: delegare il lavoro di scrittura ad un’assistente o ad una copywriter.

 

2. se non hai (buone) idee

Qui è obbligatoria una premessa: i periodi in cui le idee scarseggiano o devono essere cercate con il lanternino capitano a tutti. È per questo che consiglio sempre di studiare un buon piano editoriale a lungo termine (così il lanternino lo devi usare una volta sola!).

Tuttavia se la mancanza di idee non coincide con un semplice momento di défaillance, ma al contrario è dettata da una vera e propria assenza di argomenti, il discorso cambia.
Se proprio non riesci ad individuare dei temi da affrontare assieme al tuo pubblico, oppure hai la certezza che gli stessi siano talmente poco vasti da poter essere sviscerati in pochi articoli, lasciandoti presto senza spunti, allora forse il blog non è la soluzione migliore per te.

Mi permetto però di farti una provocazione: sei davvero convinta che la tua splendida attività non abbia degli argomenti interessanti di cui potresti raccontare?
A volte basta solo un pizzico di fantasia o un confronto con un’amica o una collega per trovare spunti interessanti!

 

3. se non hai deciso a chi rivolgerti

Punto essenziale: per scrivere un blog devi avere ben chiaro qual è il pubblico a cui ti vuoi rivolgere. È sbagliato pensare di poter scrivere a chiunque indistintamente, perché molto spesso questa idea porta a utilizzare un tono di voce asettico, insipido e privo di colore (e di conseguenza poco apprezzato).

Vuoi tenere un blog? Scegli chi è la persona che vorresti lo leggesse, visualizzala in ogni minimo dettaglio e immaginati mentre le racconti una curiosità sul tuo lavoro. Come ti sei rivolta a lei? Quali termini hai utilizzato, quale registro? Ecco: quello è il tono di voce che devi usare nel tuo blog (e, in generale, nella tua comunicazione).

 

4. se sai già di non avere tempo

Tempo e costanza sono due elementi fondamentali per il blog. Scrivere un articolo, editarlo e perfezionarlo non è una cosa che si può fare in pochi minuti, senza contare il tempo necessario a raccogliere eventuali informazioni o ad ottimizzare il testo dal punto di vista SEO.
Inoltre il blog richiede un aggiornamento periodico costante, meglio se con una scadenza fissa settimanale o quindicinale.

Se già in partenza sai che non potrai dedicarci abbastanza tempo o che non potrai rispettare una certa regolarità di pubblicazione, allora ti sconsiglio di aprire un blog e di puntare verso uno strumento di marketing da gestire con maggiore serenità.

 

5. se vuoi ottenere risultati immediati

Blog e fretta non vanno d’accordo. E la fretta è uno dei motivi per cui non dovresti aprire un blog.
Come anticipato all’inizio di questo articolo, il blog è uno strumento che porta risultati nel lungo periodo. Ancora una volta, insomma, il tempo è un elemento di cui tenere conto.

Il blog ha bisogno di tempo: tempo per essere diffuso, tempo per essere posizionato, tempo per raccogliere l’interesse del pubblico giusto.

Ti stai chiedendo che valore si può dare a questo fantomatico e poco preciso “tempo”? Beh, a volte i risultati si vedono anche dopo mesi dalla pubblicazione. Non è esattamente l’ideale, se desideri raggiungere un pubblico vasto nel giro di un giorno o due. In tal caso è preferibile affidarsi ad altri mezzi, come ad esempio i social network.

 

cosa ne pensi?

Come abbiamo visto il blog, per quanto possa essere uno strumento validissimo, non è sempre la soluzione perfetta, adatta a chiunque. Cerca sempre di valutare con attenzione quali canali vuoi utilizzare per il tuo marketing, preferendo quelli più in linea con il tuo essere e i tuoi valori. Vedrai che, così facendo, riuscirai ad ottenere risultati più soddisfacenti.

Tu che rapporto hai con il blog? È lo strumento giusto per te?