Se mi chiedessero di elencare le caratteristiche che un buon sito web deve avere, uno dei primi aggettivi che direi sarebbe: responsive.
Ma cosa vuol dire esattamente avere un sito responsive? Se ti stai informando per realizzare il tuo sito web, oppure, dopo qualche anno, stai valutando di fare un restyling, molto probabilmente ti sarai già trovato di fronte a questo termine. Nel caso in cui, però, avessi un po’ di confusione al riguardo, con questo articolo ti aiuterò a chiarire meglio il significato di “responsive”. Inoltre ti spiegherò perché, al giorno d’oggi, è fondamentale che il tuo sito abbia questa caratteristica.

 

cosa vuol dire avere un sito web responsive?

Responsive significa, letteralmente, “che risponde”, quindi un sito responsive non è altro che un sito che risponde. Ma a cosa? Alle dimensioni del dispositivo con cui lo si sta visualizzando.
In pratica un sito responsive è in grado di adattarsi alle varie grandezze di schermo, sia che si tratti del 5 pollici di uno smartphone, sia che si tratti di un monitor da 27 pollici. Ma attenzione, quando parlo di sito che si adatta allo schermo, non intendo un sito che riduce o aumenta la propria larghezza, mantenendo l’esatta struttura che viene visualizzata da pc!
Un sito che si adatta allo schermo modifica la sua struttura, si adegua alle diverse dimensioni e presenta un layout fluido, il cui scopo primario è permettere all’utente una visualizzazione chiara, oltre a una navigazione semplice e immediata. Ecco che, ad esempio, la dimensione del testo risulterà più grande e facilmente leggibile da smartphone. Oppure che i contenuti che da desktop sono disposti in quattro colonne, ne occuperanno solo due sullo schermo di un tablet.
Molti sono convinti che si tratta di una caratteristica propria di qualsiasi sito internet, ma non è affatto così! I siti cosiddetti “tradizionali”, molti dei quali sono stati sviluppati dieci-quindici anni fa, quando gli smartphone e i tablet non erano ancora così diffusi come lo sono ora, non sono stati prodotti con quest’ottica di “adattamento” alle diverse dimensioni di schermo.
Ma anche un sito “tradizionale” prodotto al giorno d’oggi non è automaticamente responsive! Per renderlo tale c’è bisogno di una consistente implementazione di codice fatta a puntino, che segue delle regole particolari. La capacità di un sito di essere responsive, quindi, non è automatica, ma si tratta di un valore aggiunto.

 

un unico template

Esiste una convinzione secondo la quale un sito, per essere responsive, debba avere diversi layout grafici, sviluppati su misura per ogni dispositivo. Al contrario, un sito responsive presenta un’unica struttura, solitamente studiata e realizzata in principio per la visualizzazione da pc e, successivamente, adattata per altri dispositivi. Tale struttura si basa sull’utilizzo di griglie flessibili, che vengono ridimensionate o addirittura spostate in proporzione alla dimensione dello schermo.
Quello che vediamo accedendo ad un sito responsive da smartphone, quindi, non è un layout creato apposta per il telefonino, ma la stessa struttura visibile da pc che subisce una sorta di metamorfosi e si adatta, quasi per magia, al nostro schermo!

 

Esempio di layout responsive

Nell’immagine qui sopra puoi vedere un esempio di sito web responsive. (Immagine presa da Freepik)

 

tutti quanti navigano da mobile

Arrivati a questo punto avrai già capito il primo, fondamentale motivo per cui è indispensabile che il tuo sito sia responsive. Quando un utente vi accede da un dispositivo diverso dal pc, deve poter vivere un’esperienza di navigazione (la famosa user experience) confortevole, senza dover ingrandire gli elementi per poterli vedere meglio, oppure per leggere i testi in una dimensione accettabile. Un utente che si trova a dover navigare un sito in queste condizioni finisce per abbandonarlo dopo pochi secondi.
Hai ancora delle perplessità su questo punto? Sei convinto che la maggior parte degli utenti visitino il tuo sito da pc e che un sito responsive sia un investimento superfluo? Permettimi di spiegarti, dati alla mano, che non è così.
Il dispositivo più utilizzato per navigare su internet è lo smartphone. Lo conferma il report Digital 2019, un’analisi sull’utilizzo di internet che viene svolta annualmente da We Are Social e Hootsuite. Il report, infatti, indica che il 76% degli italiani che fruiscono del mondo digitale lo fanno attraverso l’uso dello smartphone, contro il 62% che utilizza, in aggiunta o in alternativa, il pc.
Capisci perché ti dico che avere un sito responsive è diventato, ormai, essenziale?

 

google premia i siti web responsive

Ebbene sì, la capacità di un sito di essere o meno responsive influisce anche sulla SEO. Google, che mette al primo posto gli utenti e vuole garantire loro un’eccellente esperienza di navigazione, premia i siti responsive e penalizza quelli che, al contrario, non sono ottimizzati per i dispositivi mobili.
Vogliamo avere maggiori possibilità di salire nella classifica dei risultati di Google? Avere un sito responsive potrà sicuramente aiutarci nella scalata!

 

Concludo questo articolo lasciandoti una piccola chicca: un tool gratuito fornito da Google che può esserti utile a capire se il tuo sito è ottimizzato per i dispositivi mobili. Prova a fare il test e fammi sapere com’è andata lasciandomi un commento qui sotto. È tutto ok o devi correre ai ripari?