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Io non sono un robot!
Quante volte ti è successo, navigando un sito, di cliccare su una casellina simile a quella dell’immagine qui sotto per confermare la tua identità umana?

 

Captcha non sono un robot

 

Molte volte, dopo aver cliccato sulla casellina e prima di proseguire con l’azione che si voleva compiere, ci si ritrova a risolvere un piccolo giochino di logica (ad es. seleziona tutti i semafori, digita i caratteri alfanumerici che vedi nell’immagine, ecc…).

Questo elemento si chiama captcha e ha il compito di intercettare e bloccare eventuali bot malevoli, spesso portatori di spam, permettendo invece alle persone reali di completare una determinata richiesta, come ad esempio l’invio di un messaggio tramite un modulo di contatto.

Ma entriamo più nel dettaglio e scopriamo insieme cos’è il captcha e, soprattutto, come si usa!

 

cos’è il captcha?

Captcha è l’acronimo inglese di “Completely Automated Public Turing-test-to-tell Computers and Humans Apart”, ovvero “Test di Turing completamente automatizzato e pubblico per distinguere computer e umani”.

Ma cos’è il test di Turing, ti starai chiedendo? Il test di Turing non è altro che un test che determina se una macchina sia in grado di esibire un comportamento intelligente.
Per la realizzazione del captcha, il cui compito è bloccare le navigazioni che non rispondono positivamente a determinate richieste, è stata utilizzata una forma di test di Turing inverso.

Molto semplicemente possiamo dire, quindi, che il captcha è un programmino che protegge i siti da bot e automatismi informatici attraverso la generazione di semplici test che possono essere risolti solamente dagli esseri umani.

 

come si usa il captcha?

Il captcha viene utilizzato in genere in quelle pagine del sito nelle quali sono presenti dei moduli compilabili, come ad esempio:

  • Moduli di contatto;
  • Moduli di registrazione al sito;
  • Moduli di iscrizione alla newsletter;
  • Moduli per rilasciare un commento (articoli del blog);

Questo tipo di moduli (form) possono infatti essere sfruttati dai bot come veicolo per l’invio di spam o per azioni malevole più invasive. L’installazione di un captcha, in questi casi, è di grande aiuto per bloccare sul nascere certi tentativi di intrusione.

 

la scelta del captcha

Esistono diversi tipi di captcha. Alcuni inviano all’utente input visivi, mentre altri, meno diffusi, sono basati su richieste sonore.

Il captcha più conosciuto, ad esempio, richiede l’inserimento all’interno di un campo di testo di una stringa alfanumerica. Questa stringa, leggibile in un’immagine situata a fianco del campo, viene opportunamente distorta per impedire ai robot di decifrarla.

 

Captcha stringa alfanumerica

 

Un altro tipo captcha, che hai sicuramente già incontrato, presenta all’utente una griglia di foto, chiedendogli di scegliere solo le immagini che rispondono ad un determinato requisito (ad esempio può richiedere di selezionare solo quelle in cui sono presenti delle strisce pedonali).

 

Captcha griglia immagini

 

Qualunque sia la tua preferenza, tuttavia, è molto importante scegliere un captcha che faccia il suo dovere ma che, al contempo, non sia troppo invasivo. Un captcha poco intuitivo, che non viene risolto in uno o massimo due tentativi, rischia di infastidire l’utente e, nel peggiore dei casi, lo induce ad abbandonare il sito.

Nella scelta del captcha, inoltre, non bisogna dimenticare l’accessibilità: cosa accadrebbe se a visitare il tuo sito sia una persona con problemi di vista? Riuscirebbe a completare il test?

 

recaptcha v3 di google

Ad oggi la soluzione migliore per l’inserimento del captcha all’interno del tuo sito è sicuramente lo strumento gratuito di Google, reCatpcha, nella sua terza versione: reCaptcha v3.

Mentre le precedenti versioni di reCaptcha invitavano l’utente a risolvere i piccoli test a cui abbiamo accennato prima, reCaptcha v3 elimina ogni tipo di richiesta e lavora con un metodo completamente diverso. Questo strumento, infatti, effettua il controllo esaminando il comportamento del visitatore all’interno del sito e valutandolo con un punteggio. In base al punteggio assegnato, che va da 0.0 a 1.0, il sistema può bloccare l’utente, richiedere una verifica manuale, oppure lasciarlo libero di completare l’azione.

Si tratta di un sistema decisamente avanzato e vantaggioso sia per gli utenti, che non devono più perdere tempo nell’esecuzione di test fastidiosi, sia per il proprietario del sito, che potrà garantire una buona esperienza di navigazione senza rinunciare ad un valido sistema di sicurezza.

 

per concludere

Come abbiamo visto, se nel tuo sito sono presenti dei moduli compilabili, la presenza di un buon captcha è fondamentale per proteggerti da bot malevoli e da spam indesiderato.

Hai già inserito nel tuo spazio web un captcha? Se sì, quale hai scelto?